2013 ** Obiettivo COMPLETATO ** Donazione attraverso Medicus Mundi Italia di 10 kit di farine per lo svezzamento neonati in Burkina Faso

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Ieri siamo stati invitati alla presentazione del progetto “Chicchiperlavita” di Medicus Mundi Italia, in collaborazione con l’Ospedale Civile di Brecia.

Siamo rimasti molto colpiti dalla presentazione del nuovo progetto e l’ArenBì si è perciò riunita subito ed ha deciso di non aspettare tempo e di donare subito 300€ per 10 kit di farine, impegnandosi già da ora a non fermarsi qui con le donazioni a questa validissima ONLUS che da anni collabora con i medici dell’Ospedale Civile di Brescia.

Donazione Chicchi per la vita

Vi riportiamo parte di ciò che è stato detto ieri, preso dal loro sito, vi invito a leggerlo, soprattutto se siete genitori e avete vissuto il momento dello SVEZZAMENTO dai 6 mesi in poi del vostro piccolo.

Schermata 2013-02-13 alle 14.12.26Nel mondo, un terzo delle morti dei bambini di meno di 5 anni è legato alla malnutrizione: 2,2 milioni di morti l’anno.

Tuttavia, da malnutriti si può anche sopravvivere. Ma il corpo di un bambino che non dispone di elementi nutritivi in quantità sufficiente per crescere e funzionare si sviluppa di meno, e più lentamente: è il “ritardo di crescita” che colpisce circa 1.000.000 di bambini burkinabé. Inoltre, fragile ed indebolito com’è, il bambino ha meno risorse per fronteggiare i momenti difficili (una malattia anche banale, un periodo di scarse risorse alimentari…).

La crisi alimentare acuta che il Burkina Faso ha vissuto nel 2012 si è innestata su questa situazione già precaria, che permane anche ora, dopo un buon raccolto.

La malnutrizione comincia già nel ventre della madre: in Burkina Faso, metà delle donne sono anemiche, a causa di una alimentazione poco diversificata e povera di proteine. E il 12% dei bambini, alla nascita, pesa meno di due chili e mezzo.

Ma il periodo veramente critico comincia a sei mesi di vita, quando il latte di mamma non basta più e il bambino non può ancora mangiare cibi da adulto. Avrebbe bisogno di pappe nutrienti e digeribili, ma mamma dovrebbe avere il tempo e l’attrezzatura per prepararle: tostare, macinare, cuocere… E nella maggior parte dei casi non ha né l’uno né l’altro. Nella famiglia rurale, la donna lavora 14 ore al giorno, nonostante sia anemica.

Il solo complemento alimentare per il bambino è allora la polenta di miglio – cibo quotidiano -, diluita in un po’ d’acqua per farne una pappa. A questo regime, il bambino non manca solo di proteine e grassi, ma anche di micronutrimenti, cioè vitamine e sali minerali: è la “fame invisibile” che contribuisce a renderlo più fragile di fronte alle malattie.

Eppure delle soluzioni esistono: da molti anni, sono state messe a punto delle farine infantili nutrienti, a base di prodotti locali (miglio, ma con consistenti aggiunte di soja, arachide e zucchero) e arricchite con complementi minerali e vitaminici.

Medicus Mundi le usa da anni nel distretto di Nanoro, ma finora in quantità molto limitate, per lo svezzamento dei bambini delle madri HIV infette e, nel 2012, per i bambini particolarmente a rischio di malnutrizione: gemelli, orfani di mamma e bambini in situazione famigliare difficile. Contribuiamo anche alla lotta contro la malnutrizione della madri, con la distribuzione sistematica di ferro e acido folico alle donne incinte e in post partum, e di farmaci per la malaria, che è una delle cause d’anemia.

PER CHI VOLESSE PARTECIPARE IN PRIMA PERSONA ALLA RACCOLTA: CAMPAGNA “CHICCHIPERLAVITA”